Ho deciso di inserire una pagina che cerchi di dare qualche consiglio a chi si accinge ad acquistare il suo primo telescopio, dopo essere stato a mia volta vittima dell' impazienza di avere uno strumento prima di essermi debitamente documentato in proposito.Troppo spesso infatti, l'acquisto viene fatto senza tante considerazioni teoriche recandosi presso il piu' vicino negozio di ottica e lasciandosi consigliare dal negoziante. Quest' ultimo, o per ignoranza di quelle che potrebbero essere le esigenze dell' acquirente, o per effettiva malafede (a me e' capitato...) a volte non e' in grado di dare dei validi consigli che non ci facciano pentire, una volta racimolata la necessaria esperienza, dell' aver scelto lo strumento preso.
I primi quattro consigli che posso darvi sono banali, ma non sempre ci si pensa.
I) Iniziate a frequentare il circolo astrofili della vostra città: nessuna lettura potra' mai darvi tanto quanto una prova sul campo di uno strumento sotto il tutorato di un astrofilo esperto. Senza contare che potrebbe essere questo il banco di prova che vi potrebbe far capire se per voi l'astronomia e' solo un infatuazione passeggera oppure una passione che vi accompagnera' per anni.
II) Leggete molto: ci sono dei libri molto interessanti per i neofiti (il migliore in assoluto a mio modo e' "Come osservare il cielo con il mio primo telescopio" di Walter Ferreri edizioni "Il Castello" ) ma non solo: ci sono anche in edicola quattro testate che trattano di astronomia a tutti i livelli. Queste sono: "L'astronomia" (il taglio della rivista e' molto scentifico), "Nuovo Orione" (qui' il taglio e molto pratico, forse l'ideale per chi si affaccia per la prima volta a questo mondo, ma assolutamente insoddisfaciente non appena si acquisiscono conoscenze...), "Coelum" e "Le Stelle" (a mio avviso la migliore: un giusto mix tra scienza e consigli pratici, comunque entrambi gli argomenti sono trattato ad alto livello.
III) Siete sicuri di volere un telescopio?? Nel senso che un ottima scelta potrebbe anche essere un buon binocolo: se vi stufate dell'astronomia potete sempre riciclarlo ad altri usi, e' economico (o meglio: piu' economico di un telescopio...) ed impegna poco...Un 7X50 (sette ingrandimenti con lenti da 50mm) di livello accettabile costa circa 100 Euro... Unico difetto: non ha il fascino di un bel tubo ottico di galileiana memoria!! A mio avviso (specie agli inizi, quando ancora non si riescono ad aprezzare molte cose) l'emozione che si ha nell' avvicinare l'occhio all'oculare non si riesce a ritrovarla con nessun binocolo.
IV) Ed infine non cadete vittima nella sindrome da aspettativa!!! La visione che si ha di prima persona dei vari soggetti astronomici e' molto diversa da come gli stessi soggetti compaiono nei colorati depliant dei telescopi commerciali!!! All'occhio!!
A questo punto, se andate avanti nella lettura, significa che avete deciso di comprarvi il primo telescopio: facciamo quindi una breve panoramica degli schemi ottici più comuni nei telescopi commerciali.
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Il riflettore di newton è composto da uno specchio concavo parabolico e da un piccolo specchio piano che intercetta i raggi riflessi dallo specchio principale, deviandoli a 90 gradi, sul fianco del tubo. |
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Il telescopio Schmidt-Cassegrain è composto da uno specchio primario concavo sferico, da uno specchio secondario convesso sferico e da una sottile lente dotata di potere convergente al centro e divergente ai bordi (superficie di Schmidt) che ha lo scopo di correggere le aberrazioni ottiche del sistema. L'immagine si forma nella parte posteriore del tubo, dietro un foro praticato al centro dello specchio principale. |
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Nel telescopio Maksutov-Cassegrain, molto simile allo Schmidt-Cassegrain, le aberrazioni ottiche dei due specchi sferici vengono corrette introducendo una grossa lente anteriore a menisco, anch'essa sferica. |
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Questi sono i quattro schemi ottici piu' venduti. Se vogliamo fare una scelta giusta, a questo punto dobbiamo farci delle domande.
Se i panorami terrestri non interessano, e non si conoscono ancora le proprie preferenze per quanto riguarda gli oggetti da osservare, e se si vuole spendere dai 300 ai 500 Euro, allora la scelta e' facile: un bel riflettore newtoniano da 114. Si tenga conto che si tratta di uno strumento versatile, sicuramente molto utile per fare esperienza e che di certo vale tutto il prezzo che costa, se non qualche cosa in piu' ( le differenze di prezzo tra i vari modelli vengono dettate dalla montatura e dagli accessori, non dalla qualita' dell'ottica: questa e' la medesima per tutti i vari modelli.). L'unico svantaggio di questo strumento sta' nel fatto che, essendo un perfetto polivalente, non eccelle in nessun campo; inoltre il fatto di doverlo collimare (l'operazione con la quale si riallineano gli specchi, importantissima per avere il telescopio in perfetta forma!!) potrebbe spaventare piu' di qualcuno, ma niente paura, e' semplice (per vedere come affrontare quest'operazione andate a vedere la pagina di Albino Carbognani)!! Un ultima cosa: con molti modelli di 114 non si puo fotografare a fuoco diretto, ma solo in proiezione dell'oculare: tenetene conto, all'acquisto.
Tuttavia chi avesse gia' una prelidizione per la luna, i pianeti ed le stelle doppie, e chi desiderasse uno strumento senza problemi di collimazione ed in contemporanea meno delicato di un newtoniano, puo' trovare nei rifrattori commerciali da 80-90mm una valida alternativa, pur rimanendo in una fascia di prezzo inferiore ai 500 Euro. Tenete presente che la resa ottica di questi strumenti e' mediamente un po' inferiore rispetto a quella dei piu' comuni 114, se non altro per il fatto che tutti in tutti i rifrattori acromatici di non eccelsa qualita' ( e di prezzo molto superiore al milione...) soffrono piu' o meno pesantemente di un difetto chiamato aberrazione cromatica ( Albino Carbognani con la sua home page ci viene in aiuto anche in questo caso per spiegarci cos'e'...); va' detto pero' che forse in virtu' del fuoco posteriore questi sono strumenti un po' piu' intuitivi per il neofita...Un ultima cosa: mi sento in dovere di sconsigliare nella maniera piu'violenta certi rifrattorini da 50, 60 e mi pare anche 70mm, venduti a prezzi decisamente inferiori ai 200 Euro: essi sono splendidi strumenti per un Babbo Natale di un bambino dai sei ai dieci anni, ma non offrono nulla di concreto per chi voglia iniziare seriamente ad avvicinarsi all'astronomia... Se vi attira il loro prezzo mettetevi tranquilli ed aspettate di avere qualche Euro in piu' per pigliarvi qualcosa di un pochino piu' serio, oppure considerate l'usato (ma di questo ne parliamo poi...)!!!
Prepariamoci a saltare la trincea dei 500 Euro e facciamo qualche breve considerazione sugli strumenti di questa fascia di prezzo. Breve poiche' difficilmente un neo-astrofilo e' cosi' deciso da iniziare subito con uno strumento costoso, ed inoltre gli strumenti evoluti sono sicuramente piu' difficili da scegliere rispetto agli economici, se non altro perche' la scelta e' molto piu' vasta!!!
Vorrei insistere subito su un paio di cose: innanzitutto non e' vero che ad un diametro piu' elevato corrisponda automaticamente una migliore visione. Molto infatti dipende dalla qualita' delle ottiche ( prendete ad esempio un rifrattore da 90mm della Kenko e confrontate la visione che offre con un Callisto da 120mm dell'Antares: nonostante il Callisto abbia ben il 33% di apertura in piu' del Kenko, si capisce per quale motivo quest'ultimo costi molto di piu' del primo!!!) ma non solo: strumenti di diametro elevato manivestano la loro superiorita' solo se la turbolenza atmosferica lo permette, e questo avviene raramente nelle nostre citta'. Per intenderci, spesso se osservo pianeti da casa, generalmente trovo migliore la visione offerta da un Maksutov da 90mm che non da uno Schmidt-Cassegrain da 203mm!!!).
Inoltre troppo spesso dal principiante viene sottovalutata l'importanza della montatura: in astrofotografia (non potete escludere a priori un vostro interesse in questo senso!!) probabilmente il supporto offerto al telescopio e' quasi piu' importante della qualita' dell'ottica, provare per credere!! A testimonianza di cio' basi considerare il caso della Konus. Essa proponeva una diffusa serie di riflettori newtoniani dal diametro molto elevato (fino al 250mm ) a prezzi molto attraenti: qui' la fregatura non sta' tanto nell'ottica, di qualita' decorosa ma quanto nella montatura, talmente leggera non solo da precludere eventuali capacita' fotografiche dello strumento, ma anche una messa a fuoco senza patemi quando si iniziano a spingere gli ingrandimenti.
Che dire dei nuovi telescopi da piccoli diametri computerizzati? Nulla, se non che sono uno specchietto per le allodole...Ad esempio esiste un Meade da 70mm, con un computer di puntamento automaticoin grado di fargli puntare qualche migliaio di oggetti...Bellissima cosa, non fosse per il fatto che l'ottica e' in grado di mostrarne qualche al massimo un centinaio... Su strumenti di taglia piu' grossa la cosa si puo' prendere in considerazione, solo che ve lo sconsiglio caldamente se siete alle prime armi: e' vero che riuscirete ad usare il telescopio da subito, ma e' vero anche che non imparate nulla del cielo. Se c'e' il sistema robotico a puntare il tubo ottico per voi, rischiate di "bruciare" questa passione, ogni sera vi vedete una decina di oggetti e vi sembrera' che tutto sia come continuare a rivedere la stessa videocassetta!! Ed inoltre, volete mettere la soddisfazione che si prova nell'essere riusciti da soli con il semplice aiuto di un atlante, a puntare una minuscola galassietta, che magari rincorrete da varie sere?
Senza dilungarci troppo, consideriamo l'unico motivo per il quale il neofita viene attirato da strumenti costosi: l'ingombro. In effetti l'avere per casa uno strumento compatto anziche' un lungo ed ingombrante tubone e' un vantaggio non solo per lo spazio risparmiato: infatti, a causa dell' inquinamento luminoso che affligge le nostre citta' di fatto se non ci si accontenta di soggetti molto brillanti come Luna e pianeti, si e' costretti a prendere la macchina ed andare in cerca di posti bui e dall'aria trasparente, con tutti gli svantaggi che ne conseguono.Lunghe trasferte in macchina, freddo, nuvole che all'ultimo momento coprono il cielo dopo aver speso ore a montare e collimare gli strumenti fanno parte della vita quotidiana dell'astrofilo, ma se si e' agli inizi magari due o tre serate storte possono fare gettare la spugna anche ai piu' tenaci (quanti hanno fatto questa fine: per la pigrizia di smontare, caricare in macchina e rimontare il tubone poi magari per nulla, usano il telescopio un paio di volte per guardare la luna ma poi si stufano...). Con un telescopio estremamente portatile (come ad esempio il Meade Etx, il Celestron C-5, gli Schmidt-Cassegrain della Kenko da 125mm) invece questi inconvenienti si sentono in misura minore: sono piu' comodi, pratici, si possono mettere in macchina per andare ad una cena con amici salvo poi dare una scrutatina al cielo appoggiandoli sul cofano della macchina subito prima di rientrare verso casa,..Offrono insomma molte piu' opportunita' di essere sfruttati impegnando meno fatica. Unico limite: il costo, veramente importante (esiste anche in commercio offerto da varie case un rifrattorino da 80mm dalla focale di 400mm, quindi molto corto e compatto che costa abbastaza poco, circa 200 Euro senza montatura.Potrebbere essere una valida soluzione, anche se non possiede la stessa qualita' ottica dei precedenti modelli menzionati...).Dulcis in fundo di un buon strumento portatile non ve ne sbarazzerete mai, nemmeno se diventerete degli astrofili evoluti!!
E dopo tanti noiosi discorsi e' finalmete giunto il momento di comprare il telescopio cha fa per noi.L'unico consiglio che mi sento di darvi e il ricordarvi che l'acquisto del "magico tubone" e' solo il primo passo di una esosa serie: la quantita' di accessori piu' o meno costosi che sono necessari per completare il corredo del buon astrofilo e' inimmaginabile per un neofita...Quindi buon per voi se entrate in buoni rapporti con il fidato ottico della vostra citta' (meglio se condivide la vostra stessa passione per l'astronomia...), ma non solo: guardatevi sempre attorno, ci sono sempre negozi specializzati che per corrispondenza vendono a prezzi convenienti. Esistono poi anche altre due allettanti possibilitra': comprare usato o comprare all'estero. Per l'usato valgono ne piu' ne meno le stesse regole che regolano ogni acquisto di seconda mano: meglio se chi vi vende e' un vostro conoscente oppure se il negozio dal quale comprate risponde per eventuali malfunzionamenti; tutto semplice ma ricordate che un telescopio usato tenuto bene non ha nulla da invidiare ad uno nuovo di pallino (le ottiche non si usurano come il motore di un camion...) , ma se invece e' tenuto male, beh, potete immaginare da soli quali potrebbero essere i risultati dell'incuria su un oggetto cosi' delicato!!! Infine Considerate anche l'ipotesi di un acquisto all'estero tramite corrispondenza. Convengono molto (si paga anche la meta') con lo svantaggio che se ci sono difficolta' nel caso sfortunato in cui incorriate in rotture, dovrete rispedire lo strumento nel negozio d'origine (molto spesso gli USA) a spese vostre: la garanzia non vale qui' in Italia! Se siete interessati agli acquisti dall'estero potete visitare la pagina di Trisciani Damiano che trovate su http://astrofili.org/acquisti/ .
Bene, io ho finito e rileggiendo mi sono accorto del fatto che non ho trattato decine di argomenti che sarebbe stato opportuno trattare. Manca infatti una qualsiasi trattazione tecnica un po' piu' particolareggiata: non parlo della questione degli ingrandimenti, della scelta degli oculari, di come ottenere le prime foto in proiezione dell'oculare, insomma di come utilizzare il proprio primo strumento al meglio. Vi conviene andare a visitare un sito molto utile per il principiante: e' curato da Nicola Marconi e lo potete trovare qui'. Sono presenti delle F.A.Q. per le prime domande che vi possono frullare per la testa appena avete le mani sul sudato tubone, dei confronti tra i vari 114 presenti sul mercato e tanto altro!!
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